
pag 144 - Stampa Alternativa 2002
Libro da me acquistato qualche anno fa e mai letto per pura pigrizia nei confronti del "dover sapere". Diciamocelo francamente, nascondere la testa a mò di struzzo è molto, molto più comodo. Ma prima o poi bisogna fare i conti con la propria coscienza che vuole sapere, tanto più se il libro fa capolino sulla libreria da così tanto tempo.
E allora eccomi qui, non che non mi aspettassi i fatti qui presentati, ma insomma vederseli nero su bianco è sempre un invito alla riflessione. Negli ultimi mesi già avevo fatto una ricerca sul web per vedere quali dei cibi per le mie due gatte fossero il più possibile passabili e quali invece totalmente da boicottare
( oltre al problema degli scarti di ogni tipo, anche fecali,messi in alcune marche fra le più note, molte di queste sovvenzionano o fanno esse stesse vivisezione...ad esempio sui gatti stessi ).
La scatoletta ( e ancor di più i croccantini) per i nostri animali domestici alla fine risultano essere un grosso affare per riciclare guadagnando materiali di scarto che altrimenti andrebbero smaltiti spendendoci dei soldi. così basta un correttore di sapore, un appetibile l'aggiunta di qualche vitamina e via il gioco è fatto. Il vostro cane e il vostro gatto si leccheranno soddisfatti tutto ciò che c'è nella ciotola, pure noi saremo contenti e via di questo passo.
Ma questo libro però va ben oltre, includendo ampiamente anche i cibi per gli umani, con tutte le loro storie di contraffazione, sofisticazione eccetera. La storia della mucca pazza è solo l'apice di tante storie simili ( volendo vedere conclusasi tutto sommato non troppo tragicamente) , che vedono lo sfruttamento incondizionato non solo degli animali, ma di riflesso anche del consumatore.
In fin dei conti non sappiamo cosa mangiamo, in primo luogo mangiando carne, ma anche tutto il resto è un grande punto di domanda. E le leggi? le leggi non aboliscono tale e tal'altra sostanza (parlo anche di metalli pesanti...) ma si limitano a mettere un tetto massimo di percentuale di presenza nei vari prodotti.
Insomma da mettersi le mani nei capelli e forse ancora la testa sotto la sabbia.