15/10/2009

La Signora Dalloway - Virginia Woolf

More about La signora Dalloway
pag 217 - trad.... - A.Mondadori Ed. 1979
Libro riflessivo, ma dopo la lettura di "la guerra che non si può vincere" che mi ha letteralmente dato sui nervi con tutta la sua amarezza, avevo proprio bisogno di un romanzo che mi riportasse alla parola, ai periodi, alle descrizioni. Con assoluta calma.
Il libro poi in realtà non è così tranquillizzante ( fra i temi ci sono l'invecchiamento e la follia ) ma ho apprezzato molto questo discorrerre lento di Mrs Dalloway lungo una delle sue giornate, le persone che incontra, consapevolmente o inconsapevolmente, gli intrecci fra i personaggi che poi si riconducono a lei.
Una scrittura che può decisamente non piacere. Il consiglio è di darsi tempo nella lettura e imparare a guardare i chiaroscuri. Si riuscirà a percepire l'atmosfera di cui la Woolf sa riempire i suoi romanzi ( almeno i due che ho letto di lei, oltre a questo "Gita al faro")
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categorie: libri, woolf virginia, libri usati, letti 2009
28/08/2009

L'opera struggente di un formidabile genio - Dave Eggers

More about L'opera struggente di un formidabile genio
pag 369 - trad.Giuseppe Strazzeri - Piccola Biblioteca Oscar Mondadori 2002

Ho trovato per caso questo libro a una bancarella dell'usato, quasi distrattamente l'ho infilato in valigia. Mi sono immersa nella sua lettura durante le vacanze e mi ha coinvolta totalmente.
Il tema del libro è la morte con le implicazioni collaterali di malattia, perdita ( e si parla di perdita dei genitori ) elaborazione del lutto. Nonostante questo tema decisamente senza via di scampo, mi sono trovata di fronte a un romanzo costantemente intriso di ironia. Questo approccio al tema fondamentale (autobiografico) non sminuisce minimamente l'intensità dell'esperienza vissuta a 22 anni dall'autore/protagonista. Il suo modo oserei dire selvaggio di attaccarsi alla vita prendendosi cura del fratello più piccolo con tutte le sue forze e soprattutto con tutto il suo amore, cercando di divincolarsi sempre dalla pietà degli altri è ben rappresentato dall'aggettivo del titolo: struggente. Il senso della famiglia ( oltre al fratellino ci sono un fratello e una sorella più grandi che conducono vite proprie ma non disinteressate ) rimane comunque intatto e sicuramente consolidato.
Nella parte centrale del libro, si parla della fondazione da parte di Dave di una rivista indipendente a San Francisco . Questa parte è stata criticata da molti lettori (ad es. su anobii) e l'autore stesso nella folle spassosa introduzione dice che probabilmente quella parte del libro non piacerà ai più.
Per quanto mi riguarda l'ho trovata funzionale alla voglia di vivere e sperimentare che può avere un ventiduenne nonostante e probabilmente soprattutto dopo aver vissuto una perdita così grave come quella dei genitori.Per quanto riguarda il “formidabile genio” spesso l'autore si riferisce a se in maniera entusiastica e superlativa nelle cose che fa ( come i fenomenali lanci col frisbee ) o addirittura intrattiene dialoghi coi protagonisti che improvvisamente diventano coscienti del loro essere personaggi di un libro. Questa autoreferenzialità strappa spesso un sorriso, e la paragonerei a Snoopy quando si crede il Barone Rosso sul tetto della sua cuccia, più che una vera e propria altissima opinione di se stesso.
Infatti nei ricordi che Dave ha dei suoi genitori e nella parte conclusiva del romanzo, tutta la sofferenza della perdita emerge, quindi penso che “il genio” sia solo un controbilanciamento di questa umana sofferenza, che accomuna tutti su uno stesso piano, non importa quanto geni si possa essere.

 

dal risvolto di copertina

È un gelido inverno quello in cui una famiglia borghese di Chicago viene travolta, nel giro di pochi mesi, da un duplice, inaccettabile lutto. E così Dave, ventiduenne, si ritrova da un giorno all'altro a fare da padre e madre al piccolo Toph, di soli otto anni. Il mondo li attende e loro due non hanno nessuna intenzione di farlo aspettare: Dave vende la casa di famiglia, sale in macchina e si dirige insieme al fratellino verso il sole della California, trasformando un evento devastante nell'inizio di una nuova vita piena di libertà... Comincia così il racconto, imbevuto di tenerezza, candore, coscienza di sé e disarmante megalomania, delle vicende di un ventenne di oggi alle prese con baby-sitter, cene precotte, MTV e la rivoluzione digitale. L'opera struggente di un formidabile genio è un libro inatteso e irresistibile, ma è anche e soprattutto un'affascinante esplorazione delle nuove frontiere della letteratura contemporanea.


postato da: millaemonnez alle ore 19:08 | link | commenti (6) | commenti (6)
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27/08/2009

Formaggio Olandese - Willem Elsschot

More about Formaggio olandese

pag 126 - trad.Giorgio Faggin - Iperborea 1992
piccolo libro dolce/amaro su una vagheggiata carriera di piccolo imprenditore venditore di formaggio.
per sorridere  amaramente sulle nostre situazioni lavorative che spesso ci ingabbiano in situazioni asfissianti, ma anche rassicuranti.

trama da Iperborea.com
Frans Laarmans, ironico doppio dell’autore, appartiene alla categoria letteraria degli “impiegati”, conformisti a malincuore, impegnati in inadeguati tentativi di mimetizzarsi nell’ambiente ristretto di una piccola borghesia chiusa contro cui intimamente si ribellano, ma rispettandone di fatto i codici e i riti. Laarmans trova l’occasione del “riscatto” in un’offerta di lavoro come rappresentante di una ditta olandese che esporta formaggio. Ma il suo “sogno caseario” finisce in un crescendo di quasi chapliniana comicità, sepolto da tonnellate di formaggio invenduto. Finirà per rassegnarsi a tornare alla vecchia routine
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06/04/2009

Perdas de Fogu - Massimo Carlotto - Mama Sabot

Immagine di Perdas de fogu
pag 157 - e/o editore - 2008
Trovato nella zona di scambio bookcrossing di Moltrasio (CO) , mi ha attratta dalle prime pagine anche se non è il mio genere. Cioè, il giallo non è il mio genere, le inchieste già mi interessano di più.
Carlotto ha utilizzato questo stile letterario "misto" già con   "le irregolari"  ma in questo caso non si raggiunge quel livello.
Alla fine ho trovato poca inchiesta e molto giallo, anche se la lettura è corsa via tutto sommato piacevolmente.

la trama da massimocarlotto.it
Sardegna 2008.
Pierre Nazzari è un disertore ricattato e costretto a fare il lavoro sporco in operazioni segrete o illegali.
Finisce nelle mani di una struttura parallela al servizio di un comitato d’affari locale e viene obbligato a spiare Nina, una giovane ricercatrice veterinaria che studia gli effetti dell’inquinamento bellico sugli animali nella zona del poligono di Salto di Quirra.
Mentre l’ex militare tenta di conquistare la fiducia della giovane donna, il suo passato ritorna per chiudere un conto lasciato in sospeso. Entrambi saranno costretti a giocare una partita complicata e pericolosa il cui premio è la sopravvivenza. Sullo sfondo un mondo di affaristi e politici, ex contractor e strutture di sicurezza privata, militari e industrie di armamenti legati dal grande business della produzione bellica.
Frutto di una lunga e meticolosa inchiesta condotta da Massimo Carlotto e dal gruppo di scrittori uniti nella sigla Mama Sabot, Perdas de Fogu segna il ritorno di Carlotto al grande romanzo d’inchiesta contemporaneo.
Un’indagine mozzafiato con una trama fitta di colpi di scena, il cui protagonista rappresenta una forte novità nel panorama del noir.
Una denuncia coraggiosa dei giochi sporchi che ambienti politici e militari fanno a danno della nostra salute e sicurezza.
postato da: millaemonnez alle ore 16:18 | link | commenti (2) | commenti (2)
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16/02/2009

Francesco d'Assisi - Hermann Hesse

Immagine di Francesco d'Assisi
pag 64- trad. Alessandro Vaccari -Opportunity books 1995

Un altro piccolo libro che mi è capitato fra le mani per caso. La figura di Francesco mi ha sempre affascinata per il suo totale anticonformismo, ma tra queste pagine non ho trovato nulla in più di quel poco che già sapevo :(
postato da: millaemonnez alle ore 11:31 | link | commenti | commenti
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02/02/2009

Nudi e crudi - Alan Bennett


Immagine di Nudi e crudi
pag 85 - trad.Claudia Valeria Letizia, Giulia Arborio Mella, Piccola Biblioteca Adelphi - 2001

Il libro, soprattutto inizialmente, fa sorridere di quello humor distaccato sulla quotidianità di questa coppia di sessantenni. Però la strada narrativa prende tutto un'altro corso inaspettato. Questa è la cosa che più ho apprezzato: in poche pagine la trama prende sempre sviluppi imprevisti ( fino al finale).
Anche se durante la lettura il personaggio della moglie sembra quello messo in secondo piano dalla puntualità e pedanteria del marito, probabilmente è l'unico personaggio che finalmente si riscatta e che nonostante tutto avrà una via d'uscita prendendosi finalmente in mano la sua vita.

L'incipit letto da akio

trama da liberonweb:
Trovare la casa svaligiata dai ladri è senza dubbio un evento sinistro. Ma se spariscono anche la moquette, il rotolo della carta igienica, il forno e l'arrosto che attendeva lo scatto del timer, è palese che non può trattarsi di un semplice furto. E l'allibita vittima -nella fattispecie un avvocato londinese agiato e pedante - ha tutto il diritto di pensare a una beffa del destino, o a una nuova formula, certo piuttosto radicale, di candid-camera.Travolti da una realtà truce e idiota, l'avvocato e la sua spenta consorte si trovano ad affrontare un rompicapo di comica suspense, dal quale schizzano fuori, come da una boite a surprise, colpi di scena turbinosi, mentre il lettore viene sornionamente guidato verso un'esilarante catarsi di rara crudeltà.
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25/01/2009

Fiorirà l'aspidistra - George Orwell

Immagine di Fiorirà l'aspidistra
pag 318 - Arnoldo Mondadori 1966

Un libro di Orwell che non avevo mai sentito nominare, scovato per caso su una bancarella.
Molti nella vita, soprattutto da giovani, hanno provato questo senso di ribellione verso la società e i modelli che impone: lo studio,un buon lavoro, poi un/a fidanzato/a, metter su famiglia  e via di seguito nella routine quotidiana. Il protagonista combatte fino quasi alla completa perdita della personale dignità questi modelli imposti da una società che ha come unico valore il denaro. Per me è stata una sorpresa di un grande scrittore e mi chiedo perchè un romanzo più che mai così attuale non venga più ripubblicato.

trama da wikipedia:
Gordon Comstock è un ribelle contro il mondo comandato dal denaro. Si mantiene lavorando come commesso presso una libreria. Critica profondamente il denaro, il quale diventerà per lui un'ossessione e una linea di principio. È disposto a rinunciare ad una semplice cena con la ragazza amata, Rosemary; piuttosto che essere costretto ad avere un "buon posto" di lavoro nel campo della pubblicità. L'altra sua ossessione è la pianta di aspidistra: emblema dell'opaca rispettabilità borghese, del conformismo e della aspirazione al benessere esclusivamente materiale. Gordon è isolato dal resto della società e si dedica alla scrittura seguendo l'ambizione di diventare un grande scrittore. In questo è aiutato dall'amico Ravelston.
postato da: millaemonnez alle ore 21:35 | link | commenti | commenti
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